La Schiaccia

Via Santo Stefano la riconoscete dal profumo inconfondibile: è la somma del pane caldo, della pizza appena sfornata e dei dolci. Dal 1899 il forno inonda l’aria con i suoi profumi. Al suo interno le generazioni si sono alternate ma i prodotti seguono fedelmente la tradizione. Ettore Pignatelli inizia a lavorare qui nel 1976 mentre Marco Alocci nel 1995 entrambi sotto la direzione di Carmine e Costabile, nipoti di Ghiga. Nel 2000 Marco ed Ettore rilevano il forno che oggi si chiama La Schiaccia ma che tutto il paese continua a chiamare affettuosamente Ghiga, ovvero con il nome della famiglia che gestiva il forno nel 900 e che ha portato a Porto Santo Stefano l’irresistibile pizza all’acciuga.
Marco ed Ettore tutti i giorni aprono il loro forno alle 4.00 di mattina e iniziano la preparazione del pane mentre alle ore 6.00 inizia la preparazione delle pizze: patate, zucchine, pomodori freschi, melanzane, pomodoro e mozzarella, mortadella e pomodoro, all’acciughe.
Alle ore 8.00 spettacolo assicurato con Ettore che inizia “a dare in testa” a Marco.
Il motivo? Lo scoprirete solo andandoci!
Il Martedì e il Venerdì si sfornano i dolci: crostata alle visciole o all’albicocca, alla ricotta fresca di Manciano con gocce di cioccolato, tozzetti alle mandorle, biscotti al cocco, occhi di bue all’albicocca e i dolci tradizionali del paese come gli stinchi di morto, i corogli rossi e corogli ignoranti. E se capitate per Pasqua non potete non assaggiare la famosissima Schiaccia di Pasqua. Piccola nota: il forno è chiuso il pomeriggio per permettere ai nostri fornai di godersi la propria famiglia e potersi riposare per poi riaprire il forno alle 4 di mattina, giorno dopo giorno da ormai più di 20 anni. E in un mondo che non ha orari poter venire qui la mattina ed essere avvolti da questi profumi è veramente un’esperienza unica, che ti riporta ai tempi dell’infanzia.

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